Conoscere per prevenire
Il bullismo, l’isolamento, la discriminazione che può subire un adolescente, solo per il fatto di essere gay, lesbica, bisessuale, provoca una serie di conseguenze psicologiche gravi nella vittima. Si tratta di una forma di violenza, spesso ignorata dagli adulti stessi, che devasta la psiche, fino allo sviluppo nella vittima di disturbi psichici, dispersione scolastica, autolesionismo e tentativi di suicidio. Avere la consapevolezza della gravità di tali azioni e gli effetti negativi che comporta, è il primo passo per contrastare e prevenire il fenomeno.
Combattere l’indifferenza
Il silenzio e l’omertà non sono altro che un invito a continuare, ad agire quella forma di prevaricazione che riguarda non solo coloro che la attuano e la subiscono, ma anche chi ne è testimone e non parla. Non si può far finta di niente o minimizzare se si è venuti a conoscenza di un episodio o anche solo di un segnale di bullismo. Il pregiudizio e la discriminazione rappresentano troppe volte un ostacolo alla cultura, alla conoscenza e al rispetto dell’altro e un ulteriore forma di violenza.
Educare la scuola e la famiglia al rispetto
Sensibilizzare il contesto scolastico e le famiglie è fondamentale. La scuola insieme alla famiglia deve adoperarsi per favorire una cultura che educhi al rispetto, all’accettazione dell’altro, dove le differenze siano considerate la “normalità” delle persone. Bisogna coinvolgere prima di tutto insegnanti e genitori, che spesso sottovalutano il fenomeno, a percorsi di educazione al rispetto per le persone di qualsiasi orientamento sessuale, per arginare ogni forma di violenza e discriminazione.
Attivare progetti di prevenzione e sportelli di ascolto nelle scuole
Il pregiudizio è ancora troppo forte e spesso conduce a un senso di solitudine nelle vittime che non sanno con chi parlare perché temono di non essere accettati dai genitori, dagli insegnanti, dagli amici. È importante per i ragazzi avere degli spazi in cui potersi confrontare e ricevere un sostegno per non essere sopraffatti e per trovare la forza di denunciare.
Parlarne è fondamentale affinché sia rotto anche quel silenzio che riguarda tutti quei ragazzi che hanno il timore di fare coming out, come se prevedessero un destino segnato di non accettazione, discriminazione e rifiuto.
Redazione AdoleScienza.it


